martedì 9 aprile 2019

È POSSIBILE LAUREARSI DA ADULTI LAVORANDO?

Molte persone abbandonano gli studi per motivi di lavoro e poi vorrebbero riprendere a studiare a 30, 40 o 50 anni. Abbiamo posto la domanda all'Università Popolare degli Studi di Milano che è una Università Internazionale rivolta soprattutto ad adulti che intendono riprendere e terminare gli studi con il titolo tanto agognato: la Laurea.



Lavorando, specialmente se si torna a studiare dopo i 30-40 anni, frequentare una Università tradizionale è necessaria una forte motivazione, che sostenga anche quando si è stanchi o si è scoraggiati. È possibile frequentare corsi di laurea sia nelle università tradizionali, sia nelle università telematiche. Nel caso delle università tradizionali c’è da considerare il fatto che in molti casi è presente un obbligo di frequenza, che mal si concilia con gli impegni lavorativi e familiari, mentre in una università telematica è possibile frequentare le lezioni in qualunque momento, dato che vengono caricate sulla piattaforma digitale dell’università scelta. Ciò consente di studiare anche la sera, dopo una giornata di lavoro.

Uno degli aspetti fondamentali – spiegano gli esperti dell’Università Popolare di Milano – per ricominciare a studiare dopo i 40 anni è quello di saper gestire bene il proprio tempo, in modo da riuscire a concedere il giusto tempo a studio, lavoro e vita privata. Allo stesso tempo è fondamentale avere un metodo di studio che consenta di massimizzare la comprensione e l’assimilazione delle nozioni apprese, in modo da sfruttare al massimo le poche ore giornaliere a disposizione.

L'errore più comune  assolutamente da evitare quando si studia è quello di non programmare lo studio, riducendosi a studiare tutto all’ultimo. Il consiglio base, adatto sia che ci si affacci all’università subito dopo l’esame di maturità sia che si torni a studiare dopo i 40 anni, è quello di calcolare quanti giorni i restano prima dell’esame e suddividere le cose da studiare in modo da fare poco tutti i giorni e non dover studiare tutto negli ultimi giorni, dando il tempo al cervello di assimilare al meglio ogni singolo argomento, potendolo richiamare in caso di necessità. I momenti morti sono un’occasione perfetta per ripassare, specialmente dopo che si sono creati dei riassunti tascabili, in modo da poterli tirare fuori non appena si dispone di qualche minuto di tempo libero. La vita di uno studente richiede anche dei sacrifici, e uno di questi è usare il weekend per lo studio, sfruttando ore che durante la settimana sono occupate dal lavoro.

Decidere di tornare sui libri è sicuramente una scelta impegnativa, ma è importante anche scegliere in modo consapevole quale sia la facoltà e il corso di laurea più adatto. In alcuni casi la scelta è funzionale a un obiettivo lavorativo, come una promozione o un cambio di lavoro, mentre in altri casi si tratta di studi che servono per aumentare le proprie conoscenze in un ambito che interessa. Di sicuro è fondamentale valutare se è possibile far riconoscere le proprie attività lavorative come crediti formativi, in modo da velocizzare il percorso verso la laurea. Sicuramente l’università deve rappresentare un momento di svago, anche se impegnativo, trasformandosi in un’occasione per apprendere e mettersi alla prova. Non deve rappresentare un incubo, con il rischio di andare fuori corso o con l’abbandono degli studi.

Nessun commento:

Posta un commento