mercoledì 25 luglio 2018

UNA MENZOGNA RIPETUTA ALL'INFINITO DIVENTA VERITÀ

Riflessione a cura di Marco Grappeggia 
Presidente Direttivo Università Popolare degli Studi di Milano 
Università Popolare di Milano 

Lie to Me è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2009 al 2011.
Lie to Me è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2009 al 2011.


E’ di Goebbels la massima secondo cui “una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”.  

Ora tralasciando la moralità dell’Herr Doktor di Hitler, dotato tanto di una carismatica cultura, enorme, quanto di una grandissima intelligenza, ahimé asservita al Male Assoluto rappresentato da Hitler e dal Nazismo analizziamo questa massima che proviene da un finissimo eloquente retore, pubblicitario e psicologo quale era il Ministro della Propaganda del Terzo Reich. 

Non importa se una notizia non corrisponda a verità, non importa se una notizia non abbia alcun fondamento, non importa se una notizia sia falsa, l’importante è veicolare nelle masse un messaggio, reiterandolo, anche al livello subliminale fino a farlo assimilare e metabolizzare dalle persone. “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”, diceva decenni fa, quasi un secolo fa, nella saggezza di chi, coltissimo, Dottore di Ricerca perfino, voleva che il popolo fosse assolutamente ignorante per meglio controllarlo e gestirlo, per meglio manipolarlo e plasmarlo a proprio uso e consumo. Lo stesso Goebbels disse: “Quando sento pronunciare la parola Cultura estraggo il mio revolver”. Di Goebbels le purghe di intellettuali, drammaturghi, laureati, professori scomodi al regime, di Goebbels i roghi di libri e pubblicazioni scomode e/o pubblicazioni scomode al Nazionalsocialismo. 

“Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”, ecco perché, oltre a porre in essere una massima TRASPARENZA su cosa Noi si sia (una Università di Diritto Internazionale) e su cosa Noi non si sia (una Università di Stato italiana e/o Europea, una Università Pareggiata italiana e/o europea), con pubblicazione dei Nostri documenti online, ho ed abbiamo inteso creare un dominio (www.universitapopolaremilano-lex.co) specificatamente dedicato a fare chiarezza su chi io sia e su chi noi siamo perché stanchi di leggere falsità e corbellerie sulle Nostre attività, sul Web. 

Visto e considerato che il percorso delle aule giudiziarie in Italia non è pluriennale ma anche pluridecennale (una causa ereditaria per un fondo rustico anni fa arrivò addirittura ai nipoti, durando ben 52 anni) e che ci attaccano, neanche firmando i loro atti di accusa, le loro menzogne, su Internet, tramite lo stesso veicolo mass mediale, Internet, che raggiunge tutti in tutti il mondo, ho ed abbiamo inteso smontare queste menzogne per mezzo di semplici scritti ed informando circa la Nostra natura e circa i Nostri riconoscimenti, da quelli stranieri a quelli italiani del M.I.U.R. che sebbene siano stati contrastati, non si sa bene perché, dalla gestione ministeriale successiva, il Consiglio di Stato ha definito essere “di persistente efficacia”. Persistente efficacia non vuol dire scaduti o decaduti, vuol dire ancor oggi validi, almeno se vogliamo riconoscere il valore di parole e frasi nella e della lingua italiana. 

Se tutte le fantasiose falsità e le amareggianti bugie trasudanti velenoso odio create e divulgate ad arte dai miei e Nostri nemici, per mera invidia, con lo scopo di farle passare come pura e semplice verità potessero essere legate ad un copione da un bravo soggettista e da un bravo sceneggiatore, ci potrebbero creare non un film ma uno sceneggiato a puntate. 

La così detta “pura verità” di questi soggetti che si nascondono nella oscurità, è pura non come una sorgente alpina ma come una fogna a cielo aperto, come una falda acquifera inquinata da veleni chimici delle “Terre dei Fuochi”. 

Termino queste mie brevi riflessioni con un aforisma di Fedro (Fab., 1, 17): “Solent mendaces luere penas malefici”, cioè “I mentitori sogliono scontare la pena della loro malvagia azione”. Silvio Pellico, nel Suo “Nei doveri degli Uomini”, così scriveva: “Chi mente, anche se non viene scoperto, ha la punizione in sé medesimo: egli sente che tradisce un dovere e si degrada”). 







Nessun commento:

Posta un commento