martedì 3 luglio 2018

UNA BREVISSIMA CONSIDERAZIONE, CON PARALLELISMI DI NATURA ETICO-MORALE E TEOLOGICA


Riflessione a cura di Marco Grappeggia 
Presidente Direttivo 
Università Popolare degli Studi di Milano 
Università Popolare di Milano 



Una fra le cose a Nostro avviso più strane e bizzarre propagandate dai Nostri acerrimi nemici (nonché nemici della cultura a 360 gradi e della documentata Filantropia Accademica che poniamo in essere, da anni, in Africa) è quella che a loro dire sarebbe una cosa strana, sospetta, irregolare ed antigiuridica (questa ultima, poi, risulta essere davvero una barzelletta se non fosse per l’odio velenoso (davvero “peior serpentibus afris”) che palesa e trasuda da tali attacchi “sine causa” ed ingiusti), il fatto che la Università africana da Noi altamente promossa a partire dalla Sua genesi (ignoro ed ignoriamo il perché, promuovere cultura all’estero, in Paesi senza dubbio meno fortunati del Nostro, debba risultare così strano tanto da “ricamarci” sopra ed immaginarci cose turpi legate, neanche fossimo la Spectre, la super cattiva società internazionale del crimine, avversaria di James Bond 007, tanto da immaginarci motore di chissà quali complotti, come se volere sviluppare cultura nei Paesi dell’Africa meno abbienti fosse una cosa deprecabile. 

Ebbene, nulla di nebuloso, nulla di sospetto, tantomeno strano, anzi… nulla di più chiaro e, permettetemi di dirlo, logico, naturale, morale e Vi spiegherò, a seguire, con piacere il perche’, le ragioni, a mezzo di un semplice, semplicissimo parallelismo socio-culturale e morale. 

Un Genitore dona la Vita, Sacra, ad un Figlio, ad una Figlia, promuove quindi la prole, la tutela, la sostiene, la spesa, le sta costantemente accanto, in modo diuturno, la fornisce di tutto ciò di cui abbisogna - e senza alcuna ragione salvo che non sia quella ultima e basica, dell’Amore, Dio è Amore (I Giov. 4,8) – per renderla forte, sana, indipendente, produttiva, con un proprio ruolo ben preciso ed importante nella Società Civile. 

Una volta adulta, la prole, in fase avanzata, si prende cura (nell’ordine morale delle cose) dei Genitori, con i capelli grigi o bianchi, li sostiene e supporta, palesando quella pietà filiale così cara alla cultura tradizionale cinese confuciana, ricambiando, in minima parte, cioè che è avvenuto, cioè che si è concretizzato, ciò che ha ottenuto, dal dono della Vita in poi. 

Ebbene, con la Università del Burkina è avvenuto lo stesso, in ambito, “macro”, come persone giuridiche, ciò succede in ambito “micro”, familiare, come persone fisiche. 

In base all’Amore, il Professore Luca Scotto di Tella de’ Douglas di Castel di Ripa, ha scritto quanto segue: 

“E’ questa l’affermazione centrale del Cristianesimo, una affermazione che ci fa intravvedere il mistero di Dio e rischiara il senso dell’intera esistenza. L’Amore per il prossimo è la dedizione attiva verso qualsiasi essere umano che abbia bisogno di aiuto: l’assalito, l’affamato, l’assetato, l’ammalato, il disprezzato, il povero. L’atto di Amore verso il prossimo è il soccorso fornito col cuore, il difendere, il dare da mangiare e da bere, il curare, l’apprezzare, l’assistere, il consolare e curare eccetera. L’Amore, detto in greco “Agape” deve essere il principio dell’agire morale dei Cristiani, agire morale che si concretizza nell’imperativo greco “metanoein”, cioè “cambiare rotta”, in risposta al Dono Prezioso della Grazia del Cristo, abbandonare la via del Peccato e dell’Odio, precedentemente seguita e percorsa, per prendere la via opposta, con lo scopo di cambiare vita. L’Amore per il Prossimo ha le proprie radici nell’Amore di Dio per tutti gli Uomini, un Amore che scalda i cuori come un Sole, senza escludere nessuno. Nel Nuovo Testamento “Agape” significa Amore di Dio verso gli Uomini e amore degli Uomini nei confronti di Dio, esternato, questo ultimo nell’Amore reciproco tra gli Uomini, Amore del Prossimo, perfino del Nemico (“Amate i vostri nemici”, Lc 6, 35; Mt 5, 44). È escluso, ovviamente, il criterio del “do ut des”, che mettono in pratica i Gabellieri ed i Pagani (Mt 5, 46 e seguenti), cioè un Amore che pretende di essere ricambiato. L’Agape richiede, al contrario, azioni spontanee che non mettono in conto contropartite (Mt 7,3-5, 15-18; 15, 14). Il Comandamento dell’Amore, prelude allo Spirito del Regno di Dio, rammentando che “Dio è Amore” (I Giov. 4,8); è l’invito rivolto a tutti gli Uomini (in corrispondenza del Dono Divino del Regno dell’Amore) a fare del Bene. "Un giorno, narra Salimbene, l'Imperatore [Federico II] decise di scoprire "quale tipo di linguaggio o modo di comunicare avrebbero gli adolescenti, se non avessero prima mai parlato ad anima viva. A questo scopo fece togliere i neonati a numerose madri per affidarli a balie e nutrici alle quali ordinò: "di nutrirli con il latte del loro seno, di allevarli e pulirli senza mai vezzeggiarli e rivolgere loro la parola". Egli voleva appurare se avrebbero parlato la lingua ebraica, in quanto più antica, o quella greca o quella latina o, più semplicemente, quella dei genitori che li avevano concepiti. Vana fu la sua attesa: i bambini morirono tutti "perché", conclude Salimbene, "non riuscirono a sopravvivere senza le carezze e l'amabile chiacchiericcio e le affettuosità delle balie e delle nutrici"" (Eberhard Horst, Federico II di Svevia, Milano, Rizzoli, 1997, p.187). Quindi, senza la relazione di comunione profonda che si chiama Amore, ci si lascia morire”. 

Chi non è prevenuto (e lo ha dimostrato dando atto di una situazione a dir poco strana come riportiamo a seguire),  




come il Giornalista Luigi Franco de “Il Fatto Quotidiano”, al riguardo così scrive: “L’istituto milanese dà le lauree per conto degli atenei africani citati da Viceconte, tra cui c’è la University of United Popular Nations (UUPN). Questa ha aperto le porte a Ouagadougou nel 2012, ma ha ottenuto la sua autorizzazione nel 2009 su iniziativa, tra gli altri, della stessa Università Popolare di Milano. Che però dovrebbe avere avuto i riconoscimenti del Miur proprio perché affiliata alla UUPN. Che – si legge in un documento siglato da entrambi gli istituti – è parte dell’Università milanese. E qui ci si perde per davvero” 

(Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/31/universita-popolare-milano-miur-prima-da-lok-alle-lauree-poi-diffida-lateneo/1723053/) 


Ebbene con la Università legalmente riconosciuta del Burkina Faso è avvenuto lo stesso. Nel novero dei Nostri Programmi Internazionali (particolarmente sentiti, vuoi dallo scrivente, vuoi dal Direttivo) di supporto culturale, abbiamo fortemente, gioiosamente, amorevolmente promosso, assieme ad altre Istituzioni, questa Istituzione Accademica d’Africa, questa ultima, riconoscente per quanto ha ottenuto nel tempo di così importante e bello, quale filantropia veritiera, una volta pienamente sviluppata ha ricambiato il supporto ricevuto a mezzo di Partnership. 

Sinceramente non vediamo come possa mai esserci di losco o deprecabile in un mero partenariato culturale, vediamo, invece, chiaramente, fumo di zolfo provenire da chi vede il male e lo sporco, prevenuto poiché nemico (un proverbio del Nord Italia così recita: “Chi il suo can vuole ammazzare, qualche scusa ha da pigliare”) in ogni Nostra opera ed in ogni Nostra operazione culturale e filantropica. 

A seguire una mia piccola ricerca teologica, che gioverà a colori i quali non sono a priori prevenuti nei Nostri confronti poiché Amici del Bene e della Verità. 

Onorare i Genitori si pone in relazione a quello che simboleggiano, il legame fra Dio e le Sue Creature. Onorare i genitori è “Memoria Grata”. I Genitori vanno considerati come la prima immagine di Dio. Onorare il Genitore è onorare Dio. 

(“Onora Tuo Padre e Tua Madre” Quarto Comandamento, Esodo, 20,12, Dt 5, 16), ove nella versione originale in antico ebraico si usa un quid più forte e pratico del Nostro Onora “Cabbèd”, frutto di una radice che può tradursi come “dai peso”. Onorare è il fondamento di una Società equilibrata. 

Onora il Padre e la Madre è un Comandamento esposto in forma positiva, a differenza di altri che martellano con un severo “non”, seguito dall’imperativo della proibizione, inoltre è l’unico Comandamento ad essere seguito da una Benedizione: “Onora Tuo Padre e Tua Madre, come il Signore Tuo Dio ti ha comandato, perché la vita tua sia lunga e tu sia felice nella terra che il Signore tuo Dio ti dona” (Dt, 5, 16). Questo fatto indica chiaramente il grande rilievo attribuito nell’onorare i Genitori.
“Figli, obbedite ai Vostri Genitori nel Signore, perché questo è giusto. Onora Tuo Padre e Tua Madre: è questo il primo Comandamento associato ad una Promessa: perché Tu sia felice e goda di una vita lunga sopra la Terra” (dalla Lettera agli Efesini 6, 1-4,9); 
“Chi onora il Padre sarà purificato dai peccati, e chi onora la Madre è come colui che accumula tesori. Chi onora il Padre sarà…esaudito nel giorno della Preghiera…Figlio, ama Tuo Padre con le parole e le opere, affinché venga su di te la Sua benedizione…Figlio, soccorri Tuo Padre nella vecchiaia e non lo contristare durante la vita”. Ecclesiastico 3,3-14 

“Dio infatti ha comandato così: “Onora il padre e la Madre” e ancora “Chi maledice padre e madre sia punito con la morte” (Mt 15, 4);

“Alzati davanti il capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio, Io sono l’Eterno” (Le, 19, 32); 

“Possa io onorarVi tutti i giorni della mia vita” (Tb 10, 14). 

Mi si permetta una ultima frase teologica e biblica, al riguardo di chi palesando un animo avvelenato e corrotto dall’odio, ci attacca continuamente, un motto latino conosciuto ai più nonché frase propria del Nuovo Testamento, l’Epistola a Tito di San Paolo (Tito 1, 15): “Omnia munda mundis”, tutto è puro per i puri o se si preferisce “Omnia immunda immundis”, cioè "tutto è impuro per gli impuri". 


Note

1. Spectre. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/SPECTRE 


2. Agape. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Agape


3. Nuovo Testamento. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Nuovo Testamento (koinè greca: Η Καινή Διαθήκη) è la raccolta dei 27 libri canonici che costituiscono la seconda parte della Bibbia Cristiana e che vennero scritti in seguito alla vita e alla predicazione di Gesù di Nazareth. Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un'espressione utilizzata dai cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico”.Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovo_testamento


4. Svevia. Nota non del libro. Svevia. In tedesco “Schwaben”. Storica Regione della Germania Occidentale, un tempo abitata dai Celti ed occupata nel I secolo a.C. dagli Svevi (Suebi) che le dettero il nome. Fu successivamente conquistata dai Romani, fu sede degli Alamanni, che vennero sconfitti da Carlo Martello nel 730, fu suddivisa nel IX secolo, durante il periodo della cosìdetta anarchia feudale, fra Duchi e Conti locali, poi sottomessi dal Re di Germania Corrado I; eretta in Ducato per il figlio Landolfo da Ottone I di Sassonia, divenne Ducato e patrimonio familiare delle Dinastia di Sassonia e di Franconia finché Agnese, figlia dell’Imperatore Enrico IV, la portò in dote al marito Federico I di Staufen, dal cui Castello, sul Rahus Alp, i Suoi discendenti, Duchi di Svevia, si cognominarono “Hohenstaufen”, cioè “Alti Staufen” (veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Hohenstaufen). Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Svevia



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