mercoledì 25 luglio 2018

I DIRITTI ACQUISITI NON SI TOCCANO

Riflessione a cura di Marco Grappeggia 
Presidente Direttivo Università Popolare degli Studi di Milano 
Università Popolare di Milano 





Sono in molti, sovente, a polemizzare infuocati sopra i “Diritti Acquisiti” che per taluni rappresentanti della Repubblica Italiana, Funzionari, dimenticando di non essere titolari di privilegi ma servitori dello Stato e cioè dei Cittadini e quindi titolari di doveri, non soltanto si possono mettere in discussione ma si possono cancellare con un colpo di spugna, come fosse un errore grammaticale da cerchiare cancellare con la penna rossa. 

In taluni casi i Diritti Fondamentali dei Cittadini vengono riconosciuti e tutelati perfino dalla Corte Costituzionale La quale si è schierata contro certe altre parti dello Stato, locali, come nella Sentenza 275/2016. 

Parallelamente io dico, se l’Ateneo Internazionale da me presieduto, ha fornito le proprie credenziali, operando alla luce del sole, con pubblicazioni in Gazzetta Ufficiale e comunicazioni di rito e tale materiale è stato giustamente riconosciuto dal Ministero preposto, il M.I.U.R., Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, il quale ha riconosciuto il Nostro Diritto ad esistere come “Università di Diritto Internazionale” (questo siamo, questo abbiamo chiesto, questo abbiamo ottenuto, non altro, lasciando come già detto in altra riflessione, il terreno dei titoli aventi valore legale agli Atenei Statali ed a quelli Pareggiati), come è possibile che in assenza di qualsivoglia scusante di natura legale (che so…l’Ateneo non ha più le condizioni giuridiche per essere riconosciuto idoneo a lavorare come prima) i Diritti maturati ed acquisiti dall’Ateneo, dai Docenti e dai Discenti, dai Nostri Studenti Universitari interessati ad una formazione di natura squisitamente internazionale, vengano incontrovertibilmente denigrati, calpestati, compressi quasi fino a farli scomparire, obliterare dai Funzionari del medesimo Dicastero succeduti a quelli che ci avevano riconosciuto (e secondo quanto scritto dal Chiarissimo Prof. Avv. Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale “non pare in grado di sovvertire l’assetto di interessi di cui alla Presa d’Atto (provvedimento amministrativo 313/11 MIUR) del 14 ottobre 2011”)? A cosa dobbiamo questo colpo di coda così pericoloso come quello di un coccodrillo? Pericoloso ed iniquo anzitutto per il Diritto, basico, fondamentale, civile e fondamentale, sacro ed intoccabile, che qui viene storto a piacere, mutilato. Sia chiaro, non sono e non siamo così ignoranti da non sapere che il principio di irretroattività esiste, entro l’ordinamento giuridico della Repubblica Italiana, soltanto per le Leggi Penali (articolo 25 Costituzione) che spiega che un soggetto non possa essere punito successivamente per una condotta che, all’epoca dei fatti contestati non costituiva reato.

Nelle altre materie il Legislatore può senza meno emanare Leggi con effetti idonei a modificare retroattivamente i rapporti giuridici sorti nel passato. Cionondimeno per la Corte Costituzionale ciò è possibile purché non si violino i principi generali di ragionevolezza, disparità di trattamento oppure l'affidamento del cittadino nella certezza del Diritto. Cosa vuol dire? Che nulla è cambiato nella essenza della Università Popolare di Milano / Università Popolare degli studi di Milano, anzi, semmai l’Ateneo è cresciuto di importanza, di partenariati italiani e stranieri ed iscritti, quindi non ci sono appigli giuridici, cavilli atti e dichiarare “fuori Legge” il rilascio di Lauree agli Studenti. Nessuna Legge è stata emanata con lo scopo di dichiarare fuorilegge il Nostro Ateneo il quale viene riconosciuto perfino dal Ministero della Difesa e dall’Albo degli Agronomi, Istituzioni di natura certamente non privatistica. Non è stata precisata per iscritto alcuna motivazione giuridica e logica atta a giustificare un mutamento totale di visione nei Nostri confronti, ci si è limitati a dire che quanto precedentemente riconosciuto non lo era più, insomma nulla di trasparente e conforme all’ABC dei principi del Diritto. Un dietrofrunt del genere viola certamente ogni principio generale di ragionevolezza e si pone quale violazione al principio di uguaglianza per via della palese disparità di trattamento con altri Atenei che non vengono neanche disturbati ma anche di questo ce ne occuperemo poiché se dobbiamo essere perseguitati come Ateneo Non di Stato e Non pareggiato allora, dura Lex sed Lex lo debbono essere tutto e non soltanto Noi e soltanto Noi, esclusivamente Noi. 

Wikipedia definisce i Diritti Acquisiti come segue: “I Diritti Acquisiti, detti anche Diritti Quesiti, sono quella categoria di Diritti che, una volta entrati nella sfera giuridica di un soggetto, sono immutabili. Tale condizione permane anche di fronte ad eventuali cambiamenti dell'Ordinamento Giuridico. Tale ambito coinvolge strettamente la materia dell'efficacia della norma di Legge nel tempo”.

In assenza di una logica e incontrovertibile solida ragione atta a rimuovere, giuridicamente, per Legge la Nostra “Presa d’Atto” ministeriale del M.I.U.R. riconosciuta anche dal Consiglio di Stato tuttora di “persistente efficacia”, come sotto riportato.




riconosciuta valida dalla Avvocatura dello Stato, che così si è espressa


riconosciuta valida dal Chiarissimo Prof. Avv. Antonio Baldassarre, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, che così si è espresso, in maniera lapidaria e chiaramente a Nostro favore:




L’Università Popolare degli Studi di Milano continua e continuerà a svolgere la propria funzione sociale educativa e formativa, rilasciando i propri titoli di Studio Superiore, Accademico, Universitario Internazionale. Toccare i Nostri Diritti è stuprare la Democrazia e lo stesso Diritto. 

Fino a quando non interverrà lo Stato chiudendoci (ma non ce ne sarebbero le ragioni né gli spazi normativi per muoversi in tale campo, giuridicamente parlando), le Lauree rilasciate saranno non soltanto prestigiose e simbolo della conoscenza acquisita nel Nostro Campus ma giuridicamente valide. 






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